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venerdì 5 settembre 2014

The Selection-Kiera Cass

Alla fine mi sono auto-convinta. Volevo una letturina rapida che mi distraesse. Niente di troppo impegnativo. Perchè finchè non sbatto la testa contro il muro non lascio perdere. Così la mia amica Carli mi ha prestato The Selection. E lei non l'ha ancora letto. Che amica fantastica. (Io non presterei mai un mio libro non ancora letto. Mai. Sono folle. Tralalà.)
Quindi oggi vi beccate i miei sproloqui su America e sulla Selezione.
Motivi per cui potreste amare questo libro: Bah...Amare è una parolona. Dubito che si possa amare. Anche se la serie ha un ammasso di fans, soprattutto negli USA. Io direi che vi potrebbe piacere se il vostro genere sono le storielle YA abbastanza scontate, con un triangolo amoroso saggiamente piazzato e tanti bei vestiti. Ah sì. La copertina è veramente bella. è un grazioso oggetto da arredamento.
Motivi per cui potreste non amare questo libro: in realtà non penso neanche che si possa odiare questo libro. Secondo me potrebbe lasciarvi nella più completa indifferenza. Ah sì. Se siete di sesso maschile, state alla larga. Ma penso che basti già la copertina a farvelo capire.

lunedì 28 luglio 2014

Prossimamente al cinema...The Giver

Buongiorno!
Oggi inizio con un trailer uscito a inizio mese: è la presentazione di "The Giver-Il mondo di Jonas" tratto dal romanzo di Lois Lowry.
Ho letto il libro in questione a novembre dello scorso anno, quindi recentemente, sebbene il romanzo sia del 1993 (stranamente solo ora che il distopico è tornato di gran moda hanno deciso di farne una trasposizione cinematografica..i lati positivi del fenomeno Hunger Games). Il trailer sembra stravolgere completamente la storia che secondo me era già adatta a diventare un film nella sua versione originale...ma vediamo le prime gigantesche differenze tra questo primo trailer e il libro:

domenica 27 luglio 2014

Città di Carta-John Green

Ciao a voi tutti e buona domenica!
Oggi vi lascio la recensione della mia ultimissima lettura, divorata rapidamente più di un mese fa!
Motivi per cui potreste amare questo libro:
Se avete già letto qualcosa di John Green, questo romanzo, conferma la sua bravura e le sue capacità letterarie. Se invece volete iniziare a conoscere John Green con questo romanzo, beh è un ottimo inizio che vi invoglierà a leggere anche altro. 
Motivi per cui potreste non amare questo libro:
Se cercate azione e avventura, lacrime, una storia d'amore intenso...ehm cercate altro. Città di carta è un bellissimo romanzo, con numerosi spunti di riflessione, però in alcuni punti la trama va a rilento e se vi aspettate una storia alla "Colpa delle stelle", state sbagliando romanzo. 
Informazioni per l'acquisto:
 La Rizzoli ha appena ristampato tutti i romanzi di John Green in una nuova edizione piuttosto fashion, in vista dell'uscita del film "Colpa delle stelle". Quindi al momento è piuttosto facile da trovare in tutte le librerie (mentre due mesetti fa sembrava di cercare il Sacro Graal per trovare questo romanzo e anche Cercando Alaska). 
Trama: 
Di solito metto la trama stampata sulla quarta di copertina, sinceramente questa spoilera metà del libro, quando me ne sono accorta era troppo tardi! (Grazie magico editore che hai avuto questa bella pensata)
Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. 
Qui ho deciso di tagliare perchè spoilera una delle cose principali del libro...Vi basti sapere che Margo farà di tutto per cercare di risvegliare e scuotere l'animo sonnolente di Quentin.
La mia opinione:
Questo libro è strano. Mi è piaciuto davvero, eppure mi ha lasciata in sospeso. Non ho capito bene dove volesse parare John Green, perchè alcuni pezzi sono pura poesia filosofeggiante, ti fanno fermare a riflettere e si fanno rileggere 10 volte per capirne a pieno il significato, quindi tu procedi nella lettura nell'attesa di una grande rivelazione spirituale, divori pagina dopo pagina nell'attesa che accada QUALCOSA di assolutamente inatteso, che sconvolga la storia, qualcosa che culmini tutto il percorso preparato sapientemente in precedenza....e INVECE NO. Non c'è nulla di inatteso, perfino quando inizi a immaginare che Quentin magari farà davvero il passo e si libererà del suo modo di fare da bravo ragazzo, no, lui segue il percorso che fin dalla prima pagina è stato scritto per lui. Poi ti fermi a riflettere e finalmente capisci la genialità di Green: non è la meta il punto focale, non è l'arrivo quello che conta, è il viaggio. è l'aver divorato parola dopo parola le sue descrizioni delle città di carta, l'aver atteso, sperato e temuto che qualcosa accadesse, quello che è veramente bello nella lettura di "Città di carta". Praticamente ha realizzato quello che Margo continua a voler insegnare a Quentin: è il viaggio quello che vale la pena di vivere. Quando capisci questo allora puoi perdonare l'autore di non averti regalato il grande finale trionfale che attendevi. Io ho amato le descrizioni della Florida, mi ha fatto vedere gli States con occhi diversi, rappresenta una realtà di periferia che non ti immagini quando pensi all'America e che ti lascia stupito eppure ti conquista. Per quanto riguarda i personaggi sono il punto forte della narrazione, ben caratterizzati, pieni di difetti che li rendono così tridimensionali e reali che sembra stia parlando dei tuoi amici, ti sembra di poterli incontrare per strada girando l'angolo. Non sono idealizzati dall'autore, l'unico che rende una "persona reale" un "personaggio" è proprio Quentin che non riesce a vedere con occhi obbiettivi Margo: la dipinge quasi perfetta, misteriosa e affascinante. Lui la vede come un mistero. Lei invece è solo una ragazza.  Ad un certo punto l'autore lo sottolinea con insistenza, facendo vedere anche la sua fragilità e la sue debolezze di ragazzina diciasettene. Personalmente Margo non mi è piaciuta molto, non mi è stata simpatica fin dall'inizio, però devo dare atto che è ben costruita e ben inserita nella trama. Quentin è il narratore, vediamo tutta la sua storia dal suo punto di vista, quindi diventa naturalmente simpatico e familiare al lettore. Alcune sue riflessioni sono veramente splendide, piccole perle da trascrivere e da assaporare lentamente. 
SPOILER!!
Nota di merito: lo stile adottato per il viaggio finale, semplicemente sublime e godibilissimo.
Il mio giudizio:

4 coccinelle, bello, non intenso come "Colpa delle stelle" eppure interessante e di lettura velocissima. Ve lo consiglio, con i dovuti accorgimenti: il romanzo scorre veloce, soprattutto la parte iniziale e la parte finale, mentre il centro della storia procede più a rilento perchè effettivamente NON SUCCEDE NULLA, eppure non risulta pesante perchè si è incuriositi e si vuole proseguire nella lettura. NON vi aspettate una storia romantica sullo stampo di "Colpa delle stelle", se partite con questa idea potreste rimanere delusi. 

lunedì 23 giugno 2014

Un amore su misura-Sugar Jamison

Preparatevi ad una recensione crudele. Spietata. E anche piuttosto concisa.
Grazie Blair. Piuttosto rappresentativa.

Il libro in questione è "Un amore su misura" di Sugar Jamison. Non riesco nemmeno a fare un'introduzione decente per questo libro, allora partiamo.
Motivi per cui potreste non amare questo libro: 
La trama è banale, la scrittura povera e a tratti volgare, i personaggi sono dei puri stereotipi, piatti e senza personalità. L'ambientazione è a malapena tratteggiata, tutta la trama si concentra su dialoghi scontati e su descrizioni di scene d'amore.
Motivi per cui potreste amare questo libro:
Boh. Forse, se vi piacciono gli Harmony potreste apprezzarlo. Ecco una bella idea: dovevano pubblicarlo negli Harmony. Ora scrivo alla casa editrice.

lunedì 16 giugno 2014

Il Trono di spade, Il grande inverno-George R.R. Martin

Buongiorno! 
Oggi recensione sulla mia ultima fissa letteraria. Una presentazione in pompa magna è d'obbligo:
la saga epica che sta conquistando milioni di lettori e di appassionati di serie televisive...
 la saga che ha riportato fuori dai loro antri bui orde di nerd appassionati di fantasy che sono stati finalmente riconosciuti in un contesto antropologico socialmente accettato....
 la saga che in sostanza ha trasformato anche i bellocci e le fighette in nerd appassionati di cavalieri e battaglie...ecco quella saga maledettamente geniale...HA TRAVOLTO ANCHE ME! 

E non mi ha solo travolto, mi sta gettando nella più cupa e grave fissa letteraria degli ultimi 5 anni!! Precisamente non percepivo sintomi così acuti della "febbre da saga" dal lontano 2007 anno di pubblicazione dei "Doni della morte" e conclusione del "ciclo potteriano". Bene ora che vi ho espresso il mio disagio iniziamo una recensione pseudo-seria:

venerdì 6 giugno 2014

Colpa delle stelle-John Green

Buongiorno a voi tutti!
Inizio questa recensione con una gif secondo me significativa:
Questa più o meno sono io la mattina in cui ho finito "Colpa delle stelle".
Bene ora iniziamo.
Perché potreste amare questo libro: è un libro delicato, tenero senza essere mieloso, tratta il tema della malattia con una delicatezza e quasi con un velo di spensieratezza che non ti fanno pesare la lettura e non ti fa piangere ad ogni riga. Si ride, c'è l'ironia di una ragazzina sedicenne, intelligente e consapevole della propria situazione, non c'è autocommiserazione, non c'è frustrazione o rabbia adolescenziale repressa. 
Perché potreste non amare questo libro: se non vi piacciono le storie di adolescenti, se non volete una lettura che comunque rattrista oppure se siete vagamente ipocondriaci...(soprattutto quest'ultima) beh allora vi consiglio una lettura diversa.

domenica 4 maggio 2014

Fangirl-Rainbow Rowell

Buongiorno!
Oggi volevo regalarvi un consiglio: leggete questo libro! 
No vabbè, facciamo delle precisazioni prima di lanciarci nelle lodi e nei commenti di devozione assoluta per Rainbow Rowell. 
Perché potreste amare questo libro:
Se siete cresciute con Harry Potter, sognando e sperando di trovare finalmente la lettera di Hogwarts, fare armi e bagagli e prendere il primo volo per King's Cross e il binario 9 e 3/4, bene se siete quel genere di persona (e magari siete una ragazza, visto che la protagonista è una lei) allora con Fangirl andate a colpo sicuro. Lo amerete. 
Perché potreste non amare questo libro:
Si inserisce nella nuova corrente letteraria "Young adult" che non tutti apprezzano, quindi se già avete sperimentato il genere e non è scoccata la scintilla allora potete vivere benissimo senza conoscere Fangirl.

Io ovviamente appartengo alla prima categoria. Devo assolutamente ringraziare Mel di The Bookshelf per la sua bellissima recensione. L'avevo letta qualche mese fa ed ero vagamente scettica ma affascinata. Alla fine ho preso coraggio (più che altro si trattava di rispolverare il mio amato inglese) e l'ho acquistato in e-book. Ora vi renderò partecipi della mia storia d'amore con questo libro.

giovedì 1 maggio 2014

Per l'amor di un dio-Marie Phillips

Buon Primo Maggio! 

Sono una fervida sostenitrice delle letture non "mainstream" quindi oggi vi dedico la recensione di un libro praticamente sconosciuto ai più che secondo me fra un po' di tempo avrà un bum (poi vi spiego perché): "Per l'amor di un dio" di Marie Phillips. (Il titolo tradotto è ovviamente orrendo, come nella migliore tradizione italiana)